Tre settimane in castigo, il Comune ci nasconde come la polvere sotto il tappeto

Sabato 23 Marzo 2013 arriva una comunicazione da parte del Settore Commercio su Aree Pubbliche, che ci informa che 30 banchi a partire dall'inizio del mercato, verranno spostati in coda per tre sabati, per consentire lo svolgimento di una manifestazione non specificata, all'interno dei capannoni delle FS

Un ennesima prevaricazione da parte dell'amministrazione Comunale delle nostre attività Commerciali, le quali invece di essere favorite da questo evento, vengono penalizzate.

Di seguito la nostra di osservazioni al procedimento.

Alla c.a. Assessore alle Attività Produttive
Dott. Franco D'Alfonso
Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale
COMUNE DI MILANO
Via Larga, 12 - 20100 Milano
e c.c.
Dott. Roberto Munarin
Direttore del Settore Commercio SUAP e Attività Produttive
COMUNE DI MILANO

Oggetto: Osservazioni in merito a procedimento n 194734/ 2013 ai sensi dell'art 7/8 della L.241/90 mod dall'art10 bis della L.15/05

Egr. Dott. D'Alfonso,

la presente per comunicare il nostro disaccordo e i problemi causati dallo spostamento previsto per le manifestazioni legate alla Fiera del Mobile delle bancarelle antistanti i fabbricati all'ingresso dello spazio ex scalo ferroviario di Porta Genova:

- i commercianti che si vedranno in coda alla manifestazione per ben 3 sabati di fila, proprio in occasione di eventi che potrebbero finalmente offrire l'occasione di un aumento di afflusso di visitatori, subiranno seri danni alle loro attività data la perdita di visibilità;
- molti clienti abituali, non trovando le bancarelle, decideranno di fare altrove i loro acquisti;
- lo spostamento in coda, area ancor più disagiata per l'inadeguatezza degli spazi, l'avvicendamento di abusivi venditori di stracci e scarpe usate e ricettatori di biciclette, rifiuti abbandonati, non fa che peggiorare le condizioni di lavoro che sono già improponibili per gli espositori attualmente in testa alla manifestazione dove, per lo meno, possono godere di una qualche forma di visibilità

Inoltre, la decisione di intervenire con un approccio decisionista e d'ufficio - approccio non applicato per le condizioni ignobili di igiene e sicurezza in cui siamo costretti a lavorare, e ripetutamente segnalate, alle quali è evidente la mancanza di volontà di porre rimedio – manifesta la bassa considerazione con cui l'Istituzione preposta alla salvaguardia e allo sviluppo della nostra attività considera le 180 imprese della Fiera di Sinigaglia.

Auspichiamo quindi un confronto propositivo in tempi brevi al fine di affrontare e risolvere una questione che si trascina dal 2005 con unico risultato il decadimento delle nostre attività, il disagio del territorio e la perdita di un patrimonio storico per la città.

Distinti saluti,
Elvezio Zanetti

Presidente Associazione
Fiera di Sinigaglia

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